5 aule per 6 classi | Gilda degli Insegnanti di Torino

Un suggerimento per ridurre il rapporto classi/studenti.

 

In questo periodo in tutte le scuole si stanno facendo ragionamenti per organizzare al meglio le lezioni del prossimo anno scolastico.

Gli insegnanti della Gilda di Torino contribuiscono a questo sforzo collettivo proponendo un accorgimento organizzativo che permetta di utilizzare al meglio le aule a disposizione, senza penalizzare la didattica.

Siamo in un periodo difficile e potrebbe essere necessario fare delle piccole rinunce, pur di assicurare agli studenti un ritorno in sicurezza e in presenza. Questi sacrifici interesseranno i docenti, il personale scolastico, le famiglie, gli stessi ragazzi.
Considerando la pandemia una emergenza temporanea, auspichiamo che le attività riprendano presto in tutte le scuole secondo la ordinaria organizzazione.

Nel periodo di avvio dell’attività didattica, con il proseguo della emergenza sanitaria, sarà però indispensabile assicurare agli studenti una frequenza adeguata all’offerta formativa, rispettando i ciriteri di sicurezza e mantenendo le distanze: ciò vuol dire limitare il numero di alunni presenti in aula contemporaneamente.

Abbiamo individuato un accorgimento da adottare nella formulazione dell’orario didattico che potrebbe contribuire a risovere qualche problema di affollamento, qualora fosse possibile applicarlo.
L’articolazione oraria che proponiamo scontenterà sicuramente qualcuno, ma potrebbe permettere la frequenza da parte di ciascuno studente di tutto l’orario curriculare in aule meno affollate.

Questo metodo è applicabile dove è possibile organizzare l’orario scolastico settimanale su cinque giorni, senza far perdere ore agli studenti, configurando così quella che viene chiamata la settimana corta.

E’ uno schema già in uso in molte scuole e permette di ottenere diversi vantaggi: i ragazzi non entrano a scuola il sabato, che spesso coincide con il giorno libero dei propri genitori, gli insegnanti hanno tutti il sabato libero, in genere il giorno più richiesto, e sono tutti in servizio negli altri 5 giorni:

Noi proponiamo di articolare il piano orario su tutti i sei giorni, individuando per ciascuna classe un “giorno libero” diverso dal sabato: l’orario settimanale di ogni classe sarà articolato su cinque giorni.

Nello schema che segue la classe A avrebbe libero il sabato, la classe B il venerdì, la classe C il giovedì, la classe D il mercoledì, la classe E il martedì. Il lunedì tutte le 5 classi sarebbero presenti.


In ognuno dei cinque giorni della settimana dal martedì al sabato rimarrebbe sempre a disposizione un’aula per una sesta classe F, che come le altre avrebbe un orario articolato su cinque giorni.

Questa organizzazione sarebbe riproponibile modularmente (su blocchi di 5 classi) determinando così l’aumento del 20% delle classi  rispetto al numero delle aule che rimarrebbe invariato:

  • se applicato su 5 aule si può strutturare l’orario di 6 classi: 1 classe in più;
  • se applicato su 10 aule si può strutturare l’orario di 12 classi: 2 classi in più;
  • se applicato su 15 aule si può strutturare l’orario di 18 classi: 3 classi in più;

Questa articolazione determinerebbe alcune criticità, che andrebbero comunque risolte: gli studenti verrebbero lasciati a casa in un giorno della settimana diverso dal sabato, quando magari i genitori non sono presenti.

La fattibilità di questa scelta dipenderebbe da alcune variabili: l’età scolare della classe, la capacità di creare sistema con le famiglie, con le associazioni, attraverso anche una organizzazione di rete per impegnare la mattinata del giorno libero dei ragazzi in altre attività e in altro luogo.
Va comunque considerato che le attività da proporre ai ragazzi per impegnare il giorno libero verrebbero svolte non al posto delle lezioni, ma in aggiunta alle lezioni assicurate interamente nei restanti cinque giorni, quindi potrebbero costituire occasioni di approfondimento, di recupero, di potenziamento, ludiche, sportive, culturali ecc.

Sarà indispensabile reclutare nuovi docenti per gestire le classi così aggiunte, ma come detto a ciascuno il suo e tutti facciano la propria parte…

Questa soluzione, se estesa a tutta la struttura scolastica, permetterebbe di recuperare un’aula ogni cinque classi, quindi il 20% in più degli spazi-aula con la possibilità di distribuire gli allievi dello stesso anno su un numero di classi maggiore. Se si riuscisse a praticare una redistribuzione omogenea degli studenti incrementando una classe ogni 5, il numero dei ragazzi per classe diminuirebbe del 16%.

Se questa organizzazione potesse essere adottata a livello territoriale, si avrebbero anche dei benefici di sistema con una riduzione del 16% di studenti sui mezzi di trasporto nelle ore di punta. In determinate situazioni e in determinati orari potrebbe dimostrarsi una differenza significativa.
Non sarà risolutivo per tutti, ma in qualche caso potrebbe aiutare…

Augurando a tutti un buon lavoro

Gli insegnanti della Gilda di Torino

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